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Prorogati gli incarichi ai medici in pensione per fronteggiare la grave carenza ed affrontare l’emergenza medica negli ospedali in provincia di Agrigento

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Nell’agrigentino si è alle prese con la grave carenza di medici, sia negli ospedali locali che nell’ambito dei vari servizi dell’Azienda Sanitaria Provinciale.

Per questo motivo l’Asp di Agrigento, sta tentando di affrontare la situazione, decidendo di prorogare gli incarichi autonomi libero professionali a medici in pensione, per poter garantire la continuità delle cure ed evitare interruzioni del pubblico servizio.

Nell’ospedale Barone Lombardo di Canicattì, il Direttore Sanitario ha proposto ed ottenuto la proroga dell’incarico, libero professionale, al medico Antonino Bosco, a causa delle urgenze ed indispensabilità delle attività sospese. Tale incarico, però, potrebbe risolversi con assunzioni a tempo indeterminato.

Nel stesso nosocomio, è stata confermata la proroga dell’incarico, libero professionale, al medico in quiescenza Nicola Maurizio Damanti, il quale ha già risolto i disagi derivanti dalla carenza di medici nel pronto soccorso, con estensione della proroga fino al 31 dicembre del 2024.

Per evitare, inoltre, interruzioni di pubblico servizio, è stata prorogata la disponibilità del medico Gaspare Santangelo, assegnato alla Medicina legale e fiscale dei distretti sanitari di base di Agrigento e Canicattì.

Stessa misura, è stata adottata per il medico in quiescenza Giuseppe Tornambè, medico chirurgo presso gli ospedali riuniti di Sciacca e Ribera, dopo aver manifestato la propria disponibilità.

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento ha segnalato, altresì, anche una gravissima carenza di medici, nel dipartimento di Salute mentale, che, pare, rischi seriamente la chiusura.

Per garantire la continuità assistenziale, è stato prorogato l’incarico, libero professionale, alla Psichiatra in quiescenza Concetta Maria Donzella, assegnata all’unità operativa Centro di Salute mentale di Ribera, fino alla fine dell’anno.

Inoltre, per lo stesso dipartimento, è stato conferito un incarico, libero professionale, allo Psichiatra in quiescenza Giovanni Bivona, che aveva manifestato il proprio interesse tramite avviso pubblico.

Ulteriori proroghe riguardano il medico in quiescenza Ignazio Taormina, destinato alla Medicina legale e fiscale dei distretti sanitari di base di Agrigento e Canicattì, fino al 31 Marzo del 2024.

In egual modo, è stato confermato fino alla fine di marzo 2024, l’incarico, libero professionale, al primario del pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, Vincenzo Fontana, per garantire la necessaria continuità assistenziale.

Identica scelta, è stata adottata per il medico in quiescenza Carmelo Castiglione, operante con incarico, libero professionale, al presidio ospedaliero San Giacomo D’Altopasso di Licata, al fine di colmare la carenza di organi dei medici.



Questo è un articolo pubblicato il 15-01-2024 alle 14:04 sul giornale del 16 gennaio 2024 - 108 letture






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